Mostra fotografica “Haiti, in viaggio con la solidarietà”

Haiti, 12 gennaio 2010: la parte più occidentale di Hispaniola, isola indipendente situata nel Mar dei Caraibi, è scossa da un sisma di proporzioni catastrofiche. 222.517 è il numero di morti nel disastro secondo le stime ufficiali, ma l’evento tocca la vita di ben tre milioni di persone, cioè circa un terzo della popolazione di Haiti. Palazzi, strade, case, scuole: il volto di un’intera nazione viene spazzato via nel giro di poche ore, lasciando ben poco spazio alla speranza del futuro. 

Oggi, a ormai sei anni di distanza dal tragico evento, Haiti è una nazione in fase di lenta rinascita. Grazie alla solidarietà e al sostegno delle forze internazionali, ma soprattutto grazie alla forza e alla dignità della popolazione, la ricostruzione sta restituendo all’isola la sua identità. A partire dalle zone più colpite dal sisma, gli aiuti hanno infatti permesso di riportare in vita vaste aree come la capitale Port Au Prince, il Teatro Danza e il Centro Enam.

Testimone di questa straordinaria storia di speranza, il fotografo Pino Ninfa ha immortalato con i suoi scatti il volto in trasformazione della nazione, cogliendo – grazie all’arte della fotografia – tutto lo spessore e l’intensità di questi momenti. I suoi scatti sono oggi raccolti e proposti al pubblico in una toccante mostra fotografica: ‘Haiti, in viaggio con la solidarietà’. Le fotografie, ospitate a Trento presso la Sala di Fondazione Cassa Risparmio di Trento e Rovereto (26 febbraio 2016), saranno anche mostrate in una straordinaria performance musicale, sulle note di Enrico Merlin, presso il Palazzo Probizer di Isera (dal 27 febbraio al 12 Marzo). 

Pino Ninfa è un fotografo catanese che per lunghi anni ha messo la sua arte al servizio del mondo dello spettacolo e del reportage. Africa, Amazzonia, India e Nepal sono solo alcune delle zone in cui Ninfa si è spinto per raccogliere testimonianze di storie straordinarie di umanità, osservando da vicino povertà, abusi e avversità che in alcune aree del mondo sono all’ordine del giorno. La sua voce, attraverso le intense fotografie di Haiti, si unisce oggi allo splendido commento musicale di Enrico Merlin, storico della musica, chitarrista e suonatore di banjo che da anni si dedica anche alla realizzazione di eventi artistici capaci di legare la musica ad altre arti. 

Con il sostegno della Fondazione Prosolidar (Onlus) e dell’Istituto Progetto Sud (ONG), ma anche della della Cgil e della Uil del Trentino, la mostra si propone di raccontare – attraverso suoni e immagini – gli immani sforzi di solidarietà e l’altruismo dei volontari, uniti al coraggio del popolo haitiano. Gli sguardi, le mani e i volti delle persone si uniscono in un grande intreccio di speranza, nella cornice di un paese che sta lentamente riscoprendo la fiducia verso il futuro.