Il futuro del mondo di Lula

I Paesi Bric – Brasile, Russia, India e Cina -, che rappresentano le economie emergenti e hanno a disposizione un bacino immenso di risorse umane e naturali, rivendicano un ruolo maggiore nelle istituzioni internazionali e nei processi di governance.

Ristrutturazione e regolazione del mercato, squilibri del commercio agricolo, accordi sui cambiamenti climatici sono alcuni dei punti su cui si sofferma il Presidente brasiliano Lula nel suo articolo sul Corriere della Sera, che pubblichiamo integralmente. Nel 1983 Lula partecipò alla creazione dell’associazione sindacale Central Única dos Trabalhadores (CUT), uno dei sindacati (assieme a Força Sindical e UGT) con cui la UIL e Progetto Sud hanno instaurato una stretta collaborazione e un proficuo dialogo. Il Brasile è uno dei Paesi dove Prosud ha concentrato le sue attività di cooperazione allo sviluppo a  partire dal 1993, e dove tuttora ha in piedi diversi progetti.

Articolo tratto dal Corriere della Sera del 1 maggio 2010 – Pagina 16 (Traduzione di Rita Baldassarre)

http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/01/Piu_peso_del_mondo_multipolare_co_9_100501025.shtml