{"id":505,"date":"2014-06-30T15:44:43","date_gmt":"2014-06-30T13:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/demositoweb.it\/progettosud2021\/2014\/06\/30\/rapporto-annuale-unhcr-global-trends-2009\/"},"modified":"2014-06-30T15:44:43","modified_gmt":"2014-06-30T13:44:43","slug":"rapporto-annuale-unhcr-global-trends-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/progettosud.org\/it\/2014\/06\/30\/rapporto-annuale-unhcr-global-trends-2009\/","title":{"rendered":"Rapporto annuale UNHCR &#8211; \u201cGlobal Trends 2009\u201d"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA &#8211; Sono 43.3 milioni, secondo il Rapporto statistico annuale dell\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), &#8211; \u201cGlobal Trends 2009\u201d &#8211; pubblicato oggi, le persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni alla fine del 2009. Si tratta del numero pi\u00f9 alto dalla met\u00e0 degli anni novanta. Allo stesso tempo, il numero di rifugiati rientrati spontaneamente a casa \u00e8 il pi\u00f9 basso degli ultimi venti anni. Il rapporto evidenzia come il numero complessivo di rifugiati, 15.2 milioni, \u00e8 rimasto relativamente stabile. I due terzi di questi sono persone di competenza dell\u2019UNHCR, il terzo rimanente rientra nelle competenze dell\u2019Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA). A causa del persistere dei conflitti, pi\u00f9 della met\u00e0 dei rifugiati di competenza dell\u2019UNHCR si trovano in situazioni di esilio protratto.<\/p>\n<p>\u201cNon ci sono segnali che facciano presagire una soluzione per i principali conflitti in corso, come quelli in Afghanistan, <a href=\"http:\/\/www.progettosud.org\/it\/news\/news\/unhcr-somalia-preoccupazione-il-trattamento-dei-rifugiati\">Somalia<\/a> e nella Repubblica Democratica del Congo,\u201d ha detto l\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Ant\u00f3nio Guterres. \u201cQuei conflitti che sembravano essere risolti\u00a0 o per i quali una soluzione si stava affacciando all\u2019orizzonte, come quelli nel sud Sudan o in Iraq, sono tuttora stagnanti. Di conseguenza, il 2009 non \u00e8 stato un anno positivo per i rimpatri volontari. Ed effettivamente \u00e8 stato il peggiore negli ultimi venti anni.\u201d<\/p>\n<p>Secondo il rapporto UNHCR solo 251mila rifugiati sono rientrati nelle loro case nel 2009, laddove la media annuale nell\u2019ultimo decennio si aggirava sul milione di rimpatriati. \u201cLa maggior parte dei rifugiati nel mondo sono in esilio da cinque o pi\u00f9 anni. E dato che sono pochi i rifugiati che possono tornare a casa, questa proporzione crescer\u00e0 inevitabilmente,\u201d ha aggiunto Guterres, riferendosi ai 5.5 milioni di rifugiati di competenza dell\u2019UNHCR in situazioni di esilio protratto.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La percentuale di sfollati, persone in fuga dai conflitti all\u2019interno del proprio paese, \u00e8 cresciuta del 4%: alla fine del 2009 gli sfollati interni erano 27.1 milioni. Quest\u2019aumento \u00e8 dovuto principalmente al perdurare dei combattimenti nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan e <a href=\"http:\/\/www.progettosud.org\/it\/news\/news\/unhcr-somalia-preoccupazione-il-trattamento-dei-rifugiati\">Somalia<\/a>.<\/p>\n<p>Il rapporto evidenzia inoltre come sempre pi\u00f9 rifugiati vivano in aree urbane, principalmente nei paesi in via di sviluppo, a sfatare il luogo comune secondo il quale ci sarebbe un\u2019invasione di rifugiati nei paesi industrializzati.<\/p>\n<p>I rifugiati in Italia sono 55mila. L&#8217;Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell&#8217;Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie quasi 600mila rifugiati ed il Regno Unito circa 270mila, mentre l a Francia e i Paesi Bassi ne ospitano rispettivamente 200mila e 80mila. In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4 e i 9 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 1 ogni 1.000 abitanti.<\/p>\n<p>Il numero di nuove domande di asilo nel mondo \u00e8 cresciuto di circa un milione. Il Sud Africa \u00e8 lo stato che lo scorso anno ha ricevuto il maggior numero di domande di asilo: 220mila.<\/p>\n<p>In Italia nel 2009 sono state presentate circa 17mila domande d\u2019asilo, quasi la met\u00e0 rispetto all\u2019anno precedente (circa 31mila). La diminuzione pu\u00f2 essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare. Il netto calo delle domande di asilo in Italia dimostra come i respingimenti anzich\u00e9 contrastare l\u2019immigrazione irregolare abbiano gravemente inciso sulla fruibilit\u00e0 del diritto di asilo in Italia.<\/p>\n<p>Il Rapporto statistico si occupa anche degli apolidi. Si stima che alla fine del\u00a02009 gli apolidi nel mondo fossero 6.6 milioni sebbene stime non ufficiali parlano di cifre che arrivano ai 12 milioni.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il reinsediamento &#8211; meccanismo attraverso il quale i rifugiati ospitati in un paese di asilo, tendenzialmente un paese in via di sviluppo, vengono trasferiti in un altro stato, generalmente un paese industrializzato &#8211; nel 2009 l\u2019UNHCR ha proposto il reinsediamento per 128mila persone, il numero pi\u00f9 alto negli ultimi 16 anni.<\/p>\n<p>Alla fine del 2009 112.400 persone sono state accettate per il reinsediamento in 19 paesi fra i quali USA (79.900), Canada (12.500), Australia (11.100), Germania (2.100), Svezia (1.900) e Norvegia (1.400). Il principale gruppo di reinsediati sono stati i rifugiati di Myanmar (24.800), Iraq (23mila), Bhutan (17.500), Somalia (5.500), Eritrea (2.500) e Repubblica Democratica del Congo (2.500). Nel corso dell\u2019ultimo decennio almeno 1.3 milioni di rifugiati hanno ottenuto la cittadinanza del paese ospitante, pi\u00f9 della met\u00e0 dei quali negli USA.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA &#8211; Sono 43.3 milioni, secondo il Rapporto statistico annuale dell\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), &#8211; \u201cGlobal Trends 2009\u201d &#8211; pubblicato oggi, le persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni alla fine del 2009. Si tratta del numero pi\u00f9 alto dalla met\u00e0 degli anni novanta. Allo stesso tempo, il numero di rifugiati rientrati spontaneamente a casa \u00e8 il pi\u00f9 basso degli ultimi venti anni. Il rapporto evidenzia come il numero complessivo di rifugiati, 15.2 milioni, \u00e8 rimasto relativamente stabile. 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