Progetto Sud in Libia

E' stato ufficialmente avviato il progetto "Sviluppo delle capacità sindacali e imprenditoriali attraverso attività formative continue nella Nuova Libia, cofinanziato dalla Fondazione Prosolidar.

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Comunicato stampa AOI CINI LINK

A conclusione del Forum della Cooperazione Internazionale AOI CINI e LINK2007 hanno emanato un comunicato stampa. Dare sostanza al monito del Presidente Napolitano. Riportare la cooperazione internazionale allo sviluppo tra le priorità della politica nazionale. In allegato il testo.

 

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CSCINI-AOI-LINK2007-2 10 2012_(2).pdf 50.85 KB

Pubblicato il bilancio 2011

Nell'area Approfondimenti è possibile visionare il bilancio dell'esercizio chiuso al 31/12/2011 di Progetto Sud  

Comunicato stampa Associazione ONG Italiane

Con l'inizio dell'attuale crisi economica, i tagli effettuati ai fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo sono stati notevoli, mettendo in difficoltà gli operatori del settore. La Legge di Stabilità 2012 peggiora la situazione ancora di più.  Riportiamo il comunicato stampa dell'Associazione ONG Italiane del 26 ottobre 2011

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Comunicato stampa del' Associazione delle ONG Italiane su tagli alla cooperazione e Legge di stabilità .pdf 156.35 KB

Rapporto annuale UNHCR - “Global Trends 2009”

GINEVRA - Sono 43.3 milioni, secondo il Rapporto statistico annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), - “Global Trends 2009” - pubblicato oggi, le persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni alla fine del 2009. Si tratta del numero più alto dalla metà degli anni novanta. Allo stesso tempo, il numero di rifugiati rientrati spontaneamente a casa è il più basso degli ultimi venti anni. Il rapporto evidenzia come il numero complessivo di rifugiati, 15.2 milioni, è rimasto relativamente stabile. I due terzi di questi sono persone di competenza dell’UNHCR, il terzo rimanente rientra nelle competenze dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA). A causa del persistere dei conflitti, più della metà dei rifugiati di competenza dell’UNHCR si trovano in situazioni di esilio protratto.

“Non ci sono segnali che facciano presagire una soluzione per i principali conflitti in corso, come quelli in Afghanistan, Somalia e nella Repubblica Democratica del Congo,” ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres. “Quei conflitti che sembravano essere risolti  o per i quali una soluzione si stava affacciando all’orizzonte, come quelli nel sud Sudan o in Iraq, sono tuttora stagnanti. Di conseguenza, il 2009 non è stato un anno positivo per i rimpatri volontari. Ed effettivamente è stato il peggiore negli ultimi venti anni.”

Secondo il rapporto UNHCR solo 251mila rifugiati sono rientrati nelle loro case nel 2009, laddove la media annuale nell’ultimo decennio si aggirava sul milione di rimpatriati. “La maggior parte dei rifugiati nel mondo sono in esilio da cinque o più anni. E dato che sono pochi i rifugiati che possono tornare a casa, questa proporzione crescerà inevitabilmente,” ha aggiunto Guterres, riferendosi ai 5.5 milioni di rifugiati di competenza dell’UNHCR in situazioni di esilio protratto.   

La percentuale di sfollati, persone in fuga dai conflitti all’interno del proprio paese, è cresciuta del 4%: alla fine del 2009 gli sfollati interni erano 27.1 milioni. Quest’aumento è dovuto principalmente al perdurare dei combattimenti nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan e Somalia.

Il rapporto evidenzia inoltre come sempre più rifugiati vivano in aree urbane, principalmente nei paesi in via di sviluppo, a sfatare il luogo comune secondo il quale ci sarebbe un’invasione di rifugiati nei paesi industrializzati.

I rifugiati in Italia sono 55mila. L'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie quasi 600mila rifugiati ed il Regno Unito circa 270mila, mentre l a Francia e i Paesi Bassi ne ospitano rispettivamente 200mila e 80mila. In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4 e i 9 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 1 ogni 1.000 abitanti.

Il numero di nuove domande di asilo nel mondo è cresciuto di circa un milione. Il Sud Africa è lo stato che lo scorso anno ha ricevuto il maggior numero di domande di asilo: 220mila.

In Italia nel 2009 sono state presentate circa 17mila domande d’asilo, quasi la metà rispetto all’anno precedente (circa 31mila). La diminuzione può essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare. Il netto calo delle domande di asilo in Italia dimostra come i respingimenti anziché contrastare l’immigrazione irregolare abbiano gravemente inciso sulla fruibilità del diritto di asilo in Italia.

Il Rapporto statistico si occupa anche degli apolidi. Si stima che alla fine del 2009 gli apolidi nel mondo fossero 6.6 milioni sebbene stime non ufficiali parlano di cifre che arrivano ai 12 milioni.

Per quanto riguarda il reinsediamento - meccanismo attraverso il quale i rifugiati ospitati in un paese di asilo, tendenzialmente un paese in via di sviluppo, vengono trasferiti in un altro stato, generalmente un paese industrializzato - nel 2009 l’UNHCR ha proposto il reinsediamento per 128mila persone, il numero più alto negli ultimi 16 anni.

Alla fine del 2009 112.400 persone sono state accettate per il reinsediamento in 19 paesi fra i quali USA (79.900), Canada (12.500), Australia (11.100), Germania (2.100), Svezia (1.900) e Norvegia (1.400). Il principale gruppo di reinsediati sono stati i rifugiati di Myanmar (24.800), Iraq (23mila), Bhutan (17.500), Somalia (5.500), Eritrea (2.500) e Repubblica Democratica del Congo (2.500). Nel corso dell’ultimo decennio almeno 1.3 milioni di rifugiati hanno ottenuto la cittadinanza del paese ospitante, più della metà dei quali negli USA. 

Tavola Rotonda sulla Cooperazione allo Sviluppo

Per i Paesi in Via di Sviluppo, formazione e condivisione sono gli strumenti più efficaci per fondare il cambiamento: a partire dalla dignità del lavoro, dalla tutela dei diritti, dalla partecipazione sociale. In Italia, i Sindacati ed i maggiori Movimenti Associativi sono impegnati contro le disuguaglianze e le disparità per una migliore re-distribuzione della ricchezza, convinti che solo attraverso il lavoro dignitoso e la partecipazione sociale si possano dare risposte concrete ai bisogni delle persone e delle società. Per questo le Organizzazioni Non Governative di Uil (Progetto Sud), Cgil (Progetto Sviluppo), Cisl (Iscos), Acli (Ipsia) e Arci (Arcs) stanno conducendo una Campagna nazionale di informazione e di sensibilizzazione sui temi della Cooperazione allo Sviluppo, finanziata dal Ministero degli Affari Esteri, coinvolgendo il maggior numero possibile di cittadini: dagli iscritti alle cinque Organizzazioni agli studenti universitari. Così, abbiamo coinvolto gli studenti della Sapienza – Facoltà di Scienze della Comunicazione – organizzando proiezioni di documentari, Corsi e Seminari inseriti nelle attività didattiche dell’Università. La Tavola Rotonda organizzata da Progetto Sud, con il contributo di tutti i partner, vuole evidenziare che la realizzazione di reti tra Sindacati, Associazioni della società civile, Università e Istituzioni può incoraggiare quella collaborazione necessaria per il raggiungimento di obiettivi comuni. Solamente con uno sforzo comune, infatti, riusciremo a combattere la povertà ed a favorire la creazione di un nuovo modello di cooperazione che offra idee, energie, risorse e prospettive condivise per uno sviluppo sostenibile: più dei ponti ci piace fare ingegneri.  

Lunedì 24 maggio, ore 10

Sede di Progetto Sud/UIL - Sala Bruno Buozzi

Via Lucullo 6, Roma 

 

TAVOLA ROTONDA

"Combattere la povertà: lavoro dignitoso

 e partecipazione sociale"

Sindacati, Movimenti Associativi, Università e Istituzioni si confrontano

Parteciperanno rappresentanti sindacali, delle associazioni, del Ministero degli Esteri e dell’Università Sapienza di Roma; per la Uil interverrà il Segretario confederale Paolo Pirani.

 

In allegato la locandina con il programma.

 

 

 

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Locandina Tavola Rotonda 24 Maggio.pdf 670.69 KB
Invito Tavola Rotonda 24 Maggio.pdf 425.88 KB

Insieme con il popolo di Haiti

COMUNICATO STAMPA

Terremoto Haiti: raccolta fondi Confindustria, CGIL, CISL, UIL per le popolazioni della Repubblica di Haiti

La Confindustria e le  Segreterie Nazionali CGIL - CISL - UIL esprimono dolore e cordoglio per le vittime del catastrofico sisma che ha colpito le Popolazioni dei territori della Repubblica di Haiti e in primo luogo la città di Port-Prince  e hanno deciso di assumere una iniziativa congiunta di aiuto alle popolazioni delle zone  terremotate  che sia efficace  e tempestiva.

In analogia con gli interventi concordati in occasione di altre calamità naturali, Confindustria e  CGIL - CISL - UIL hanno raggiunto un accordo  per favorire la raccolta della sottoscrizione volontaria di 1 ora di lavoro tramite apposita delega attiva da parte delle lavoratrici e dei lavoratori con la quale verrà autorizzata la trattenuta sulla prima busta paga utile e un contributo equivalente da parte delle imprese.

 

A tale fine CGIL - CISL - UIL hanno aperto il conto corrente bancario n. 8000046, Codice IBAN IT 11 U 01030 03201 000008000046 attivato presso Monte Paschi Siena intestato “CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO PER POPOLAZIONI DELLA REPUBBLICA DI HAITI” sul quale far confluire la raccolta, che costituirà un fondo da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione.

 

 

 

Roma, 25 gennaio 2010

 

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Progetto Sud parteciperà ad EXCO 2019, la prima edizione della Fiera sulla Cooperazione Internazionale allo Sviluppo che si terrà alla Fiera di Roma dal 15 al 17 Maggio 2019.

MESA Examples of transformation
22 Giugno 2018

MESA Examples of transformation

Il nostro case study contribuisce alla prima serie di casi studio che evidenziano il contributo dei membri di #SOLIDAR per promuovere lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale in Europa e al di fuori di essa, come promosso dall’Agenda 2030.